Il Presidente e CEO di Energy Time interviene su Milano Finanza sui principali temi che stanno caratterizzando il mercato delle energie rinnovabili in Italia: Green Deal, permitting, competitività del fotovoltaico, mix energetico e adeguamento della rete elettrica nazionale.
Il futuro delle energie rinnovabili passa dalla capacità di trasformare gli obiettivi della transizione energetica in sviluppo industriale, competitività e infrastrutture adeguate.
Sono alcuni dei temi affrontati da Marco Pulitano, Presidente e CEO di Energy Time S.p.A., nell’intervista pubblicata da Milano Finanza nell’ambito dell’approfondimento dedicato al settore fotovoltaico e alle prospettive del mercato energetico.
Un confronto che parte dal Green Deal europeo e arriva alle principali criticità che gli operatori incontrano quotidianamente nello sviluppo di nuovi progetti, a partire dai processi autorizzativi, fino alla necessità di investire sull’adeguamento della rete elettrica nazionale.
Il fotovoltaico è sempre più competitivo
Nel corso dell’intervista, Pulitano evidenzia come il fotovoltaico abbia raggiunto livelli di competitività che ne fanno oggi una delle tecnologie centrali per lo sviluppo del sistema energetico.
Un elemento particolarmente rilevante riguarda il confronto con altri Paesi europei e la composizione del mix energetico nazionale.
«Il mix energetico italiano presenta ancora una forte dipendenza da gas e fonti fossili, con effetti diretti sul prezzo dell’energia. La Spagna ha ridotto drasticamente il costo della sua energia grazie a una maggiore diffusione degli impianti da fonte rinnovabile. Questa differenza rende le famiglie più esposte e, soprattutto, meno competitive le industrie del Paese», sottolinea Marco Pulitano.
Il tema dell’energia assume quindi una valenza che va oltre la sostenibilità ambientale. Disporre di energia a prezzi competitivi significa incidere direttamente sulla capacità delle imprese italiane di competere sui mercati, sulla tenuta del sistema produttivo e, più in generale, sulla crescita economica del Paese.
Permitting: accelerare i processi autorizzativi
Tra i principali ostacoli allo sviluppo delle rinnovabili in Italia resta quello delle autorizzazioni.
Nell’intervista a Milano Finanza, il CEO di Energy Time evidenzia come l’iter autorizzativo rappresenti ancora un elemento di criticità e come negli ultimi anni siano stati introdotti diversi interventi finalizzati alla semplificazione.
La possibilità di sviluppare rapidamente nuova capacità rinnovabile dipende infatti non soltanto dalla disponibilità di capitali e tecnologie, ma anche dalla capacità del sistema di garantire agli operatori tempi autorizzativi maggiormente prevedibili ed efficienti.
Un aspetto particolarmente importante per un mercato che richiede programmazione, investimenti di lungo periodo e certezza delle tempistiche.
Un mix energetico diversificato per il futuro dell’Italia
Altro tema centrale riguarda il futuro del mix energetico italiano.
Secondo Pulitano, la direzione deve essere quella di un sistema diversificato, nel quale le differenti fonti possano contribuire alla sicurezza e alla competitività energetica nazionale.
Il fotovoltaico rappresenta una tecnologia particolarmente rapida da realizzare: anche impianti di grandi dimensioni possono essere costruiti in pochi mesi. Una caratteristica che rende il solare uno degli strumenti più immediatamente disponibili per aumentare la produzione nazionale da fonti rinnovabili.
Lo sviluppo delle rinnovabili, tuttavia, deve essere accompagnato da una visione complessiva del sistema energetico e dalla capacità di programmare infrastrutture adeguate alla crescita della generazione distribuita.
Rete elettrica e accumuli: la nuova sfida della transizione energetica
La crescita della produzione da fonti rinnovabili rende sempre più centrale il tema dell’adeguamento della rete elettrica nazionale.
Nell’intervista, Pulitano richiama la necessità di investire sull’infrastruttura di rete affinché possa accompagnare lo sviluppo delle nuove installazioni e gestire una quantità crescente di energia prodotta da fonti non programmabili.
A questo si lega il ruolo sempre più importante dei sistemi di accumulo, necessari per gestire l’energia prodotta in eccesso e aumentare la flessibilità dell’intero sistema.
La transizione energetica, dunque, non riguarda soltanto la costruzione di nuovi impianti: richiede un’evoluzione coordinata di produzione, rete, accumuli e infrastrutture.

Energy Time: oltre 200 MW di esperienza nel fotovoltaico
È all’interno di questo scenario che si inserisce il percorso di Energy Time, società quotata su Euronext Growth Milan e operatore integrato nel settore delle energie rinnovabili.
Come ricordato anche nell’approfondimento di Milano Finanza, Energy Time ha maturato un’esperienza significativa nel settore attraverso la realizzazione di oltre 200 MW di impianti fotovoltaici.
Attraverso il modello D-EPC-OM – Development, Engineering, Procurement, Construction, Operation & Maintenance, la Società opera lungo le principali fasi della catena del valore: dallo sviluppo dei progetti alla progettazione e costruzione degli impianti, fino alla loro gestione e manutenzione.
Un modello integrato che consente di affrontare le trasformazioni del mercato con una visione complessiva, competenze tecniche e capacità esecutiva.
Transizione energetica e competitività industriale
La riflessione proposta da Marco Pulitano su Milano Finanza evidenzia un punto fondamentale: la transizione energetica è sempre più anche una questione di competitività industriale.
Accelerare sulle rinnovabili significa aumentare la produzione nazionale di energia, ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e creare condizioni più favorevoli per famiglie e imprese.
Per raggiungere questi obiettivi sarà necessario continuare a lavorare sulla semplificazione dei processi autorizzativi, sull’adeguamento della rete, sullo sviluppo dei sistemi di accumulo e su un mix energetico capace di garantire sicurezza, sostenibilità e competitività.
Una sfida nella quale Energy Time intende continuare a mettere a disposizione la propria esperienza, le proprie competenze e un modello industriale orientato allo sviluppo delle energie rinnovabili e alla crescita sostenibile del sistema energetico italiano.